5.900.000€

La splendida Tenuta di Poggio Adorno, in provincia di Pisa

Santa Croce sull'Arno, PI, Tuscany, 56029, Italia


Dettagli

4500m2

10 Camere

10 Bagni

Posti auto


La Tenuta di Poggio Adorno si trova a Santa Croce sull’Arno ed è composta da una magnifica Villa costruita in forme rinascimentali nella seconda metà del Seicento, da due edifici destinati a fattoria, un granaio, una limonaia, una legnaia e una chiesa con cappella privata affrescata. La superficie totale è di circa 4.500 mq

La Villa, corpo centrale della tenuta, venne costruita su una torre preesistente per iniziativa di Domenico Guerrini, di cui rimane testimonianza nello stemma araldico posto alla sommità dell’ingresso. Denominata “Villa di Poggio Adorno” per la vegetazione lussureggiante che l’accoglie, porta il nome delle famiglie Vettori e Bargagli che l’hanno posseduta. Una in particolare, la marchesa Maria Ottavia Vettori Placidi ne fece un luogo di incontro per artisti e letterati. Non a caso qui soggiornò il pittore macchiaiolo Cristiano Banti, nativo di Santa Croce sull’Arno, che aveva trovato nella marchesa un’importante mecenate.

La Villa di Poggio Adorno è articolata su tre piani e mostra una cura particolare nell’arredamento. Il pianterreno è occupato da un ampio salone con un camino in pietra serena con annesse due stanze: la prima è uno studio molto raffinato, ricavato da una cappella, mentre la seconda è un salottino collegato ad un bagno. Curato nei minimi dettagli è l’antibagno, adorno di una tappezzeria a motivi orientali.
Ciò che è davvero splendido è il piano nobile, a cui si accede mediante due rampe di scale in pietra serena voltate a botte. Il salone principale, corredato da un balconcino che si affaccia sulla vallata da cui si possono scorgere le torri di San Mianiato, ha le pareti interamente affrescate con dei trompe-l’oeil che riproducono il paesaggio circostante. L’effetto di smaterializzazione delle pareti è molto suggestivo e si ripete in quello che probabilmente è l’ambiente più curioso della villa. Dal salone si accede, infatti, nella presunta stanza di Cristiano Banti, il quale probabilmente intervenne nella decorazione pittorica della stessa.

Il parco della tenuta è molto ampio e comprende giardini e frutteti, giardino inglese, lago naturale, vigneti e oliveti per un totale di 45 ettari.
Quello che colpisce di più e che si può ammirare al meglio dai piani alti è il giardino all’italiana che si trova sul retro.
Uscendo da una porticina nascosta dalle piante e camminando lungo il circuito esterno del muro ornato da un’antica siepe in bosso, si arriva ad un “labirinto“. Il percorso che si snoda in una selva di lecci, è delimitato da basse siepi di alloro e conduce alla “grotta dell’eremita”, San Benigno, protettore delle giovani in età da marito e le cui spoglie sono conservate nella chiesetta della villa.


Caratteristiche

CaminoDependanceGiardinoParcheggio PrivatoParco privatoVista PanoramicaWifi

Lifestyle

Campagna